Vlahovic al Bayern come De Ligt? Quello che sappiamo

Vlahovic, esattamente un anno fa, di questi tempi, si parlava di un sempre più forte interesse del Bayern Monaco per Matthijs de Ligt. Il difensore olandese era, all’epoca, il capitano di una Juventus alla ricerca di un’identità che era riuscita a ottenere l’ultimo posto utile per qualificarsi alla Champions League, seppure in maniera meno rocambolesca rispetto alla stagione precedente.

L’ex Ajax sembrava poter diventare il pilastro sul quale la Juve avrebbe fondato la difesa del futuro, e lo stesso calciatore aveva lanciato segnali di amore verso la Vecchia Signora (non per ultimo un video a San Valentino in cui si cimenta nell’interpretazione de “L’Italiano” di Toto Cutugno assieme alla sua fidanzata, ancora disponibile sul suo Instagram). Poi, il corteggiamento tedesco, neanche tanto serrato a dire la verità, le frasi su progetto e ambizioni bianconere che avevano fatto arrabbiare società e tifosi e, infine, la cessione.

Un anno dopo la storia si potrebbe ripetere con Dusan Vlahovic, e i motivi per credere alla buona riuscita dell’affare ci sono (quasi) tutti: un club top interessato al giocatore, i non buonissimi rapporti tra il serbo e Allegri e una situazione economica, societaria e giudiziaria del club torinese che definire complessa suonerebbe come un understatement. 

Mettiamoci dentro anche che la Juventus, la quale al lordo della penalizzazione si sarebbe qualificata comodamente in Champions, parteciperà alla prossima Conference League, sempre che ai piani alti della UEFA non abbiano in serbo qualche sorpresina, e la tavola per un trasferimento multimilionario è più che apparecchiata.

Ufficialità a giorni dunque? In realtà la situazione è più complessa di quanto si possa pensare. Il Bayern sta lavorando ai fianchi del giocatore da marzo e, secondo Nicolo Schira, avrebbe raggiunto un accordo col serbo per un contratto fino al 2028 a 8 milioni all’anno, notizia però ancora non confermata. La sensazione è che non avremo nuove sull’affare almeno fino a quando la Juve non avrà risolto il nodo relativo al nuovo DS, e dunque non appena avrà ufficializzato l’arrivo di Cristiano Giuntoli. Parliamo di massimo (si spera) una settimana. 

Entro questo tempo dovrebbero essere chiare le strategie di mercato della Vecchia Signora. C’è però una carta che può far crollare l’affare sul nascere: sono molte le fonti, infatti, che danno per fatto il trasferimento in Baviera di Kolo Muani, attaccante francese dell’Eintracht di Francoforte e autore di 23 reti in stagione, per una cifra vicina a 100 milioni. Va da sé che, sia per valore che per posizione, l’arrivo del francese escluderebbe quello di Vlahovic, che avrebbe comunque vari estimatori, su tutti Chelsea e Real, che deve sostituire Benzema, volato nel paradiso pacchiano dell’Arabia Saudita. 

Come si risolverà allora? È presto per dirlo. Anche se il Bayern Monaco alla fine finalizzasse l’acquisto di Kolo Muani le pretendenti per “Dudu” di certo non mancherebbero. A quel punto dipenderà dalla società, in particolare da Giuntoli, che potrebbe ben pensare di incassare parecchio dalla cessione e dare fiato alle casse societarie, che, e soprattutto, dal giocatore, tifoso della Juventus sin da ragazzo e che per la Juve ha giurato di “essere pronto a scendere all’Inferno pur di riportarla in Paradiso”. E ora che Inferno è, o comunque poco ci manca, vedremo la veridicità di quelle parole.