Allegri e Juventus sempre più lontani: la situazione


Allegri, più passano i giorni e più la convinzione degli addetti ai lavori è che la Juventus ed il tecnico si separeranno alla fine della stagione.

Non è un segreto che in molti alla Continassa vorrebbero che l’allenatore livornese lasciasse i bianconeri, soprattutto in dirigenza: sono noti da tempo i contrasti con il neo Chief Football Officer Francesco Calvo, mentre Cristiano Giuntoli, che sarà il DS bianconero non appena De Laurentiis lo lascerà partire, vorrebbe un altro allenatore.

Allegri pagherebbe più che per i risultati (semifinale di Europa League e di Coppa Italia e qualificazione in Champions al lordo della penalizzazione), che comunque vedono una Juventus senza trofei per la seconda stagione di fila, per un gioco che spesso ha visto la sua squadra soccombere per larghi tratti contro avversari di caratura teoricamente inferiore e ritirarsi dietro la linea del pallone non appena veniva segnato il gol del vantaggio.

A favore del livornese c’è però il ricco contratto da sette milioni all’anno a scadenza 2025 firmato nell’estate del 2021 e del quale la Juventus, vista la sua situazione economica non certo rosea, al momento non può sbarazzarsi.

Anno dopo anno, però, il peso di quell’autografo diminuisce sempre di più, e la dirigenza bianconera sembra essere ormai pronta a cambiare guida tecnica. 

Allegri, un profilo low cost come sostituto

Ciò però non toglie che, vista la suddetta situazione economica, la Juve debba cercare comunque un profilo low cost. Il preferito di Giuntoli, Luciano Spalletti, è per questo oltre che per mille altri motivi fuori da ogni discussione. L’idea della dirigenza torinese è quella invece di prendere un giovane allenatore in rampa di lancio e che ha già fatto vedere ottime potenzialità.


Accantonata l’ipotesi De Zerbi, il favoritissimo per il post Allegri sarebbe Igor Tudor, attuale allenatore del Marsiglia, che lascerà la Costa Azzurra a fine stagione. Per lui si tratterebbe di un ritorno, visto i precedenti trascorsi da giocatore e l’esperienza da vice di Andrea Pirlo nella gestione appena precedente al Max-bis. Sullo sfondo rimane sempre Thiago Motta che però, dopo il forte interesse dell’Inter, dovrebbe rimanere a Bologna.  
 
A cura di Ignazio e Leonardo Scarpelli